20.12.2009 Carolina Vescovo

1° PREMIO - CONCORSO RIQUALIFICAZIONE CAMPEGGIO DI BARDOLINO

Tratto dall'ARENA.IT 20/12/2009: "Scelto dalla commissione comunale il progetto di riqualificazione dell'area che include il «San Nicolò». Sala polifunzionale e aree sportive in attesa del salto di categoria Obiettivi: ottenere le quattro stelle e il marchio di qualità ecologica. Ha superato la concorrenza di una ventina di studi d'architettura il progetto redatto dal professionisti Michele Adami, Carolina Vescovo, Federico Horatio Mirabal, Leonardo Tezza, Giuseppe Ragni relativo alla riqualificazione dell'area che comprende anche il campeggio comunale San Nicolò.

La commissione comunale, chiamata a scegliere tra i progetti protocollati in municipio, ha decretato vincitore del concorso d'idee l'elaborato del raggruppamento temporaneo di professionisti veronesi che l'ha spuntata al fotofinish su un altro gruppo di professionisti scaligeri. Ai primi va un assegno di cinquemila euro e la possibilità, se il progetto verrà realizzato, di dirigere i lavori dell'opera per una spesa preventivata di circa 1milione e 800 mila euro.

Nell'area dove la precedente amministrazione comunale intendeva costruire un nuovo porto turistico, come si è compreso solo dopo le elezioni amministrative quando è venuta alla luce la documentazione spedita in regione nel marzo scorso dall'allora sindaco Pietro Meschi, verrà riqualificato il campeggio esistente secondo un nuovo schema: spazi per campeggiare, arredo urbano, pontili, lungolago, edifici, piscina e campi da gioco. Interessato alla riqualificazione dell'area sarà anche l'ampia parte di terreno comunale al di là della passeggiata Bardolino-Garda che si estende verso la strada Gardesana.

Zona al momento occupata da un ampio parcheggio pubblico e in parte abbandonata a verde. Rimane fuori, a sorpresa, invece la striscia di terra che separa il campeggio Continental dal confine con l'area comunale: spazio privato di proprietà della Ca' Nova srl, ora abbandonato.

«Uno degli obiettivi del progetto», spiega il sindaco Ivan De Beni, «è di avere una struttura da usare in estate per l'industria del turismo e in inverno a totale utilizzo dei residenti. Un'area per le famiglie con l'inserimento anche di una sala polifunzionale e di piastre polivalenti per l'attività ludica-sportiva. L'ingresso del campeggio sarà dove oggi c'è il parcheggio sterrato a fianco dei vigili del fuoco e in tal modo si eviterà il passaggio dei camper e roulotte lungo la già trafficata via Ugo Foscolo. Davanti al campeggio verrà invece aperta la passeggiata di collegamento con il lungolago Preite in modo da evitare il passaggio a gomito di fronte al circolo anziani», conclude il sindaco.

Uno degli obiettivi del progetto è comunque quello di elevare la qualità attuale del campeggio portandola da due a quattro stelle con l'obiettivo di uscire dalla geometria rigida della piazzola per la sosta di camper e roulotte, disposte lungo assi ortogonali al lago. Viene proposta un'alternativa al modo attuale di abitare il campeggio e il bordo del lago. Il progetto prevede la collocazione di 108 piazzole in cui possono essere ospitate 532 persone e garantisce a ogni utente 47 metri quadri. Nelle immediate vicinanze dell'area reception è previsto un camper service. Il progetto propone anche di far guadagnare al campeggio il marchio europeo di qualità ecologica Ecolabel grazie ad una bio-piscina in modo da ridurre il più possibile lo spreco d'acqua e l'introduzione di sostanze inquinante per garantirne la depurazione. È proposta l'introduzione di un impianto fotovoltaico in grado di produrre energia elettrica. Per quanto riguarda gli edifici il fatto di trovarsi per una parte inglobati nel terreno contribuirà l'isolamento termico contribuendo quindi al risparmio energetico. In particolare la sala polivalente funzionerà come una serra solare approfittando del riscaldamento del sole nella parte vetrata."

27.08.2009 Paula Suzuki

vengan a descubrir estas tierras...

Caro y Vale,

les mando unos escritos muy bonitos que fueron leidos en la inauguración de un lugar en Santiago que se llama el Observatorio de Lastarria...a ver si se toman unas vacaciones y nos vienen a ver...



Textos Fundacionales

Texto de Miguel Laborde.





Miles, cientos de miles de años, tarda el hombre

antes de aprender a respirar su geografía:

en los oasis de sus desiertos, en la helada estepa infinita, en sus húmedos arrozales, en sus valles de escala humana.



La geografía esculpe su piel, su pelo, sus ojos, el largo de sus piernas, el ancho de su tórax. En una tarea lenta e inexorable, posesiva, la tierra moldea sus cuerpos.



El hombre la oye y la canta en su poesía, la intuye en su música, la pinta y la sueña, la explora, bebe de sus manantiales y come de sus frutos hasta sentirse parte de ella, perteneciente a ella, imbuido de ella.



Como si la vida fuera el arte de oír las voces de un lugar, descifrar los signos de una tierra

y luego, tras sentirla y verla, caer finalmente en sus brazos, en la honda sepultura, ya uno con ella, por siempre.



Algunos llevan aquí diez, doce, quince mil años, que no es mucho. Los arqueólogos destapan sus tumbas, niños abrigados en piedra, cazadores de pinturas rojas en sus rostros, mujeres peinadas en cien trenzas: ¿quiénes son?



Hace miles de años el hombre anduvo trazando senderos a su paso entre las cumbres andinas, habitó cuevas australes, prendía fuego en lagunas del Valle Central. Unos y otros, con el tiempo, de Atacama a los lagos, comenzaron a conocerse:

en el Valle del Aconcagua, al llegar los españoles, intercambiaban productos de siete etnias. Pero cambió la historia, volvió la fragmentación, Y hubo que comenzar de nuevo.



Caro es el precio que pagan los exploradores, los viajeros, los inmigrantes, seducidos por la otra, infieles que no resisten la tentación de ver otras razas, oir otras lenguas, caminar por otras tierras, surcar otros mares

Pueden morir lejos, ser enterrados bajo un árbol cuyo nombre desconocen, quedar en una tumba que jamás será visitada



Muchos llegaron a Chile, y aquí se quedaron.

Todavía están, estamos sus descendientes, aprendiendo a respirar:

desconociendo el nombre de los árboles, de las aves, de las flores, los cuerpos están aquí, pero el peso de la sangre todavía no se funde con el peso de la tierra.



La sangre antigua se funde con las sangres nuevas, inventando razas.

Las sangres nuevas las recorren, intentan en ellas descifrar antiguos signos, pero todo, en la historia del hombre y sus millones de años, sucede hoy.

Es la historia del presente.



Hay que descubrir la tierra, no hay otro camino...

......



les mando un abarzo grande!!

12.06.2009 Carolina

Luce e architettura

Mi sembra un'ottima idea! I corpi illuminanti sono in grado di cambiare e a volte compromettere uno spazio, chissà cercare di pensare ad un progetto luce potrebbe aiutarci anche nella progettazione e informare i nostri progetti di quei dettagli di cui, in alcune occasioni, non si riesce ad avere il controllo sino al compimento del progetto.

10.06.2009 Valentina

pensare architettura

Cosa ne diresti di pensare a qualche lampada da proporre ai nostri amici...tu sai chi? avrei una voglia pazza di confrontarmi con qualcosa di stimolante. Non che non lo facciamo di solito, ma la luce comincia a piacermi e pensare di poter esaltare l'architettura con la luce mi attira molto.

18.05.2009 Carolina e Valentina Vescovo

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